energia incartata testi - Raffaella Vaccari

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opere
 
tratti da Frankenstein ovvero il moderno Prometeo (1818) di Mary Shelley




 
Un essere umano perfetto dovrebbe sempre mantenere la mente calma e serena e non permettere che la passioneo che un desiderio passeggero disturbino mai la sua tranquillità. Non credo che la ricerca del sapere rappresenti un’eccezione a questa regola

Quante cose saremmo sul punto di conoscere se il timore o la negligenza non frenassero le nostre ricerche.

Stringiamoci più stretti a ciò che ci rimane e spostiamo il nostro amore per coloro che abbiamo perduto, su quelli che ancora sono vivi.

E' più felice quell’uomo che crede che la sua città natia sia il mondo intero, di quello che aspira a divenire più grande di quanto la sua natura gli consenta.

Da dove, mi chiedevo spesso, deriva il principio della vita? Era un interrogativo ben arduo, uno di quelli che sono sempre stati considerati senza risposta, e tuttavia di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca!

Gli antichi maestri di questa scienza promisero l'impossibile e non giunsero a nulla. I moderni maestri promettono davvero poco; sanno che i metalli non possono essere trasmutati e che l'elisir di lunga vita è una chimera. Ma questi filosofi, le cui mani sembrano fatte solo per frugare nel fango, i cui occhi sembrano fissarsi solo sul microscopio, o sul crogiuolo, hanno compiuto miracoli. Essi penetrano nei recessi della natura e ne rivelano l'opera segreta. [...] Hanno acquisito nuovi e quasi illimitati poteri, possono comandare il fulmine nel cielo, simulare il terremoto e prendersi gioco del mondo invisibile con le sue ombre. (1991, p. 41)

  

Oh, Frankenstein non puoi essere equanime con tutti e calpestare sol me, al quale più di ogni altro, devi giustizia, clemenza e persino affetto! Ricorda che sono la tua creatura; dovrei essere il tuo Adamo, ma sono piuttosto un angelo caduto che tu hai allontanato dalla gioia senza che avesse compiuto alcun misfatto. Ovunque vedo beatitudine, dalla quale io solo sono irrevocabilmente escluso. Io ero benevolo e buono; l'infelicità ha fatto di me un demonio. Rendimi felice e sarò di nuovo virtuoso

solo coloro che le hanno sperimentate, possono farsi un’idea delle seduzioni della scienza. Negli altri studi si può arrivare lì dove gli altri sono arrivati prima di noi, e poi non v’è più nulla da sapere; ma nella ricerca scientifica c’è sempre materia di scoperta e di meraviglia.

I casi della vita non sono così mutevoli come i sentimenti della natura umana.




Dormiamo: un sogno ha forza di avvelenarci il sonno..
Desti: un pensiero tormenta ciascun’ora del dì..
Ci guidi la ragione, o l’intuito o l’istinto;
che si rida o si pianga, che si abbracci il dolore
o si scacci l’affanno.. tutto è per l’uomo uguale,
perché, gioia o dolore, quaggiù tutto finisce.
L’ieri dell’uomo mai sarà pari al domani;
unica si perpetua la mutabilità

si perse nella tenebra e nella lontananza

stelle, nuvole, venti voi tutti vi prendete gioco di me. Lasciate che mi annulli, o andatevene, altrimenti, andatevene e lasciatemi solo nelle tenebre

Poteva essere l’uomo a un tempo così possente, virtuoso e magnifico, eppure così vizioso e vile?
era una creatura formata nella poesia stessa della natura. La sua immaginazione sfrenata ed entusiasta era moderata dalla sensibilità del suo cuore. La sua anima traboccava di affetti, e la sua amicizia era di quella natura devota e meravigliosa che chi conosce il mondo ci insegna di ammettere solo in teoria.

Egli amava con ardore la natura, che in altri desta solo ammirazione

(..) quella del viaggiatore è una vita che, fra le gioie, nasconde qualche pena. I suoi sensi sono sempre all’erta, e quando comincia a calmarsi si vede costretto a lasciare il luogo in cui soggiorna, per qualcosa di nuovo che esige la sua attenzione e sarà a sua volta cancellato da altre novità.

Nulla è più penoso per lo spirito umano, dopo i sentimenti provocati da una rapida successione di eventi, della mortale calma che ad essi succede, calma che nega all’animo sia la presenza che la paura.



È certo una grande sfortuna non avere amici; ma il cuore dell’uomo, quando non siano in gioco interessi personali troppo evidenti trabocca di amor fraterno e di carità
Felice, felice terra! Fino a poco tempo prima cupa, umida e malsana, ed ora dimora degna degli dei!

Era davvero una scienza divina, ed io sentii ardentissimo il desiderio di possederla

Stranissima cosa è la conoscenza! Quando si è impadronita della mente, si abbarbica ad essa come un lichene alla roccia.

(..) un fatale pregiudizio ottenebra i loro occhi, ed essi vedono un detestabile mostro là dove dovrebbero vedere un amico sincero ed affettuoso

Felice, felice terra! Fino a poco tempo prima cupa, umida e malsana, ed ora dimora degna degli dei!

Il mio animo fu rinfrancato dall’aspetto incantevole della natura: il passato era scomparso dalla mia memoria, il presente sereno, il futuro abbellito da fulgidi raggi di speranza e da promesse di gioia.

Questi pensieri mi riempivano di giubilo e mi spingevano ad applicarmi con rinnovato ardore allo studio del linguaggio.

Poiché le parole che pronunciavano non avevano legame apparente con oggetti visibili, non ero in grado di scoprirne il significato

… quelle persone avevano un metodo a base di suoni articolati per comunicarsi impressioni e sentimenti

  

e da Frankenstein junior...

La penna è più potente della spada, e decisamente più comoda per scrivere.” (F.jr)

Lupu ulula.
Lupululà?
Là!
Cosa?
Lupo ululà. Castello ululì.
(F.jr)

Si può fare!

Frau Blucher!
Blucher!

   
 
 
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